DENTRO LA FURIA DEL LEONE: IL RITORNO DI ESPERIENZA DEL CONFLITTO  IN MEDIO ORIENTE
Difesa e Sicurezza

DENTRO LA FURIA DEL LEONE: IL RITORNO DI ESPERIENZA DEL CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE

Di Emmanuele Panero, Filippo Massacesi , Alessandro Pederzoli, Greta Galbier e Nicola Braccio
07.05.2026

Sabato 28 febbraio 2026 l’Israeli Air Force (IAF) e le componenti dello US Central Command (USCENTCOM) dislocate nella relativa Area di Responsabilità hanno dato avvio a un’azione militare coordinata su larga scala contro la Repubblica Islamica dell’Iran, segnando l’apertura di una massiccia campagna aerea e di bersagliamenti a lungo raggio. La stessa, esito di una pianificazione di lungo corso condotta in stretto raccordo tra i due apparati militari, si è articolata in due distinte ma convergenti iniziative: l’Operazione Roaring Lion, condotta dall’IAF, e l’Operazione Epic Fury, coordinata da USCENTCOM. Le due operazioni, pur formalmente separate, hanno costituito un insieme strategicamente unitario, frutto di una sincronizzazione tattica e dottrinale che ne ha sancito la complementarità operativa in ogni fase dell’esecuzione. Queste, inoltre, sono state contraddistinte sin dai primi momenti da una forte connotazione multi-dominio, che ha rivelato una complessità senza precedenti sia sul piano logistico sia su quello concettuale. La stretta integrazione tra USCENTCOM e IAF ha infatti delineato un nuovo paradigma di proiezione di potenza, fondato sulla costruzione di un ambiente operativo comune e pienamente interoperabile.

Nel presente Focus Report si analizzano le principali dinamiche operative e le implicazioni strategiche del conflitto, con particolare attenzione alle lessons learned e all’evoluzione concreta delle modalità di condotta delle moderne operazioni multi-dominio, oltre che all’impatto sugli equilibri regionali e sul quadro securitario mediorientale.

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